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Viviana Vicario
dall'italia
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Ciao!!

 

Se avete letto attentamente i miei post, vi accorgerete senz'altro che sono già tornata dallo scorso dicembre. Bordeaux, e l'estero in sé mi hanno lasciato molte storie da raccontare; e sapete che vi dico? Io continuo! Contenti?! (rispondete un "SI" convinto, per favore, altrimenti che ci sto a scrivere a fare? ;D)

 

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

 

 

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I trasporti a Bordeaux: consigli di sopravvivenza

Bordeaux, Francia

18 giugno 2015, 21:35
 mappa Bordeaux trasportimappa Bordeaux trasporti
A Bordeaux centro, spostarsi con i mezzi pubblici è molto facile; in periferia, o nei paesini vicini un po' meno. Ora vi illustro il perché. Non ci sono metropolitane, ma un comodo tram cittadino, che di fatto, va veloce quasi quanto una metropolitana. Ci sono tre linee: la A, la B, e la C (rispettivamente, la linea viola, la linea rossa e la linea rosa; "già: una linea rosa. Non blu, non gialla, non verde ma ROSA! che chic, questi francesi"). In effetti, mi sono chiesta perché non scegliessero i tre colori primari, ma questi sono fatti loro.
Bene, divagazioni a parte: la linea A parte dal centro di Mérignac e finisce dall'altra parte del fiume, la Garonne; la linea B va da Pessac  a Bassin à Flot, sul lungo fiume bordolese; la linea C va da Les Aubiers, il lago di Bordeaux, a Terres Neuves, alle porte di Bègles. Il territorio percorso da ciascun tram inclusi i vari cambi, è ben servito. Se invece da Mérignac, il paese dove si trova l'aereoporto, volete andare a Gradignan, che in macchina ci vorranno circa 15 minuti, con il bus ci impiegherete un'ora e mezza. Sono quelle cose che puoi affermare con orgoglio e dire: "Io l'ho fatto!". Il giorno che mi è venuta la malaugurata idea di andare al mercatino di Natale a Gradignan, ci ho impiegato un'ora e mezza. E' un po' come se: siete di Pinerolo, dovete andare a Scalenghe e allora che fate? Partite da Pinerolo, andate fino a Torino, tornate indietro a Scalenghe. Oppure siete di Settimo Torinese, dovete andare a Chivasso; allora partite, andate fino a Caluso (il ridente paese nostrano dell'Erbaluce dove voi altri bevitori andate alla Festa del Vino) e tornate indietro a Chivasso. Sconsigliato.  Spero non vi capiti di abitare a Mérignac e avere queste malaugurate idee. Fatele solo se valide, così come l'ho fatto io. C'è da dire però che i bus sono sempre molto puntuali. Anche la metro, a parte quando ci sono gli scioperi, cioè un giorno sì e due no.  "Ai bordolesi piace scioperare", me lo ripetevo ogni giorno dal momento in cui ci ho messo piede. Dall'aereoporto potete prendere il bus numero 1, direttamente fuori dall'aeroporto (il biglietto si fa sul bus e costa 1,50 euro), e arrivare in centro, sino alla Gare Saint Jean.
Se vi perdete non abbiate panico. Ci sarà sempre qualche abitante del posto pronto a soccorrervi mentre voi girerete la cartina a destra, a sinistra, in alto e in basso. Sono molto gentili.
Se volete fare una gita fuori porta, così come ho scritto in uno dei miei post precedenti, il consiglio più spassionato è andare in spiaggia a Lacanau. Scorrete indietro i miei post e leggete ;P
Se vi piace il vino perché siete dei grandi frequentatori della Festa del Vino di Caluso, vi consiglio di andare a visitare Saint Emilion. Con il bus 302 della linea TransGironde ci metterete all'incirca un'ora. Si parte dalla Gare Saint Jean, come per tutte le destinazioni fuori Bordeaux della TransGironde, in più, se non guidate, è una buona scusa per bere due bicchieri in più. A Saint Emilion c'è praticamente solo quello: negozi che vendono vino, ristorantini, ristorantoni, e negozi che vendono vino. Solo io ho potuto finire nel gelataio più misero della zona e mangiarmi in solitudine un gelato alla stracciamenta, mentre gli altri connazionali, e bevitori come voi, giravano di boccale in boccale. A parte per il vino, Saint Emilion è un bellissimo borgo medievale con strade scoscese in salita e discesa, e una chiesa monolitica ("Eglise monolithe"). Potrete visitarla prenotandovi al Office de Tourisme che troverete al centro del paese, e percorrere le gallerie sotterranee, oppure salire in cima alla torre e godervi la vista della città da una chiesa direttamente scavata nella roccia calcarea. Se siete dei vagabondi come me, adorerete bighellonare fra le vie di Saint Emilion, o per dirla alla francese "se balader entre les rues".


Esperienza:Lavoro

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Regione PiemonteComune di torinoAnci
in collaborazione conUniversità degli Studi di TorinoPolitecnico di TorinoUniversità del Piemonte OrientaleEures PiemonteEurope Direct