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Viviana Vicario
dall'italia
All'estero per: Lavoro
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Ciao!!

 

Se avete letto attentamente i miei post, vi accorgerete senz'altro che sono già tornata dallo scorso dicembre. Bordeaux, e l'estero in sé mi hanno lasciato molte storie da raccontare; e sapete che vi dico? Io continuo! Contenti?! (rispondete un "SI" convinto, per favore, altrimenti che ci sto a scrivere a fare? ;D)

 

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

 

 

In collaborazione con:

 

IG Torino

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El beso del final, resoconto di un'esperienza a Bordeaux

Bordeaux, Francia

1 maggio 2015, 20:41

Sono in ritardo. Molto in ritardo. Anzi, in ritardissimo, e me ne rendo conto. Sono passati sei mesi dal mio ritorno in Italia, ma avevo promesso di scrivere la fine di quest'esperienza al meglio che potessi. Ora è arrivato il momento.

Cosa mi ha lasciato Bordeaux? Tutto! Anzi no, Nulla! Difficile a dirsi. L'unica cosa certa è che la mia vita è cambiata TOTALMENTE.

E' vero quando si dice che i viaggi cambiano la vita. Ti rivoluzionano, ti fanno conoscere parti di te che prima ignoravi e ti rendono consapevoli, maturi. Sono tornata a casa e ho rivoluzionato tutto.

Ma partiamo dall'inizio. Dopo l'ultimo post datato 3 novembre 2014, non ho più scritto nulla. Proprio in quella data, dopo uno stage di due settimane in un centro di animazione, ho iniziato a lavorare nel liceo più bello del mondo.

Si trovava in Rue du Mirail, nel bel centro bordolese a fianco alla Grosse Cloche. Era un quartiere particolare, mi divertivo a paragonarlo alla Porta Palazzo torinese per la sua caratteristica multiculturale e per la presenza di un mercato coperto e del mercato delle pulci che si teneva ogni domenica.

A volte mi dispiace quasi pensare di essere tornata, perchè il Lycée Le Mirail rappresentava quello che era il mio sogno. Esperienza breve, ma intensissima. Sotto la preziosa guida di Mme Ogier, la professoressa migliore del mondo (s'intenda), nel miglior liceo del mondo, e per continuare la metafora posso aggiungere che mi abbia "insegnato il mondo"!. 

Una volta rientrata in Italia ho iniziato a tempestare di curriculum tutti i centri linguistici di Torino. E quando vi dicono che insegnare ormai è impossibile in Italia, non ci credete. E' quasi impossibile insegnare nella scuola pubblica, ottenere una cattedra fissa, a meno che di superare prove su prove, fare supplenze su supplenze e poi infine, forse, alleluja, realizzare qualcosa. Se invece si segue la strada dei centri linguistici o delle scuole private, lì la storia è diversa. Nel mio caso, laureata in lingue, ho avuto la fortuna di trovare posto in due scuole. Ok, vengo pagata ad ore, ma mi sembra già qualcosa rispetto alla magra di prima!

Bordeaux ha dato la svolta necessaria nel mio Curriculum Vitae. Era lì che volevo arrivare, e ci sono arrivata.

Mme Ogier, in pochissimo tempo è riuscita a darmi tutti gli strumenti per destreggiarmi in una professione che prima, conoscevo a stento. Organizzazione delle lezioni, interrogazioni, preparazione del materiale. Il lavoro dell'insegnante di lingue è molto più complesso di quel che sembri, e la professoressa Ogier, insieme alla quale insegnavo italiano a più classi liceali, è stata la mia guida. Non smetterò mai di ringraziarla.

 

Ma Bordeaux non è stata solo un'esperienza di lavoro. E' stata un'esperienza di vita. In quel piccolo paesino di Mérignac dove stava la mia casa, una convivenza burrascosa con una padrona di casa sporca e irresponsabile, una convivenza indimenticabile con Rocio, la ragazza "della stanza a fianco" :) ; ecco proprio lì, dove si trovava la mia camera, è cambiato proprio tutto. Mi sono conosciuta, in ogni più recondito lato di me. Ho passato il mio compleanno, con la febbre, ma altresì con una torta personalizzata. Come non dimenticare invece la cena a base di pesce a casa della Madame di Alessia, che mi sembrava di mangiare nel miglior ristorante della città? Quello in effetti c'era e si chiamava "L'Entrecote", dove ho consumato "l'ultimo pranzo" in bellezza. Per non parlare dell'ultima Sopa de Pollo lasciatami da Rocio, che sanciva la fine di cene insufficienti e decisamente poco soddisfacenti per il mio stomaco. Ho ricevuto scossoni (non erano i vuoti d'aria dell'aereo ;D) e sono tornata che ancora barcollavo.

Poi, zac! Ho tagliato i capelli a carrè. Mi sono rimessa in sesto e ho capito quel che volevo. Ho vinto un premio di giornalismo. Ho vinto un importante premio letterario di poesia, a carattere nazionale. E ora ho la certezza (perchè prima non la era), che non smetterò mai e poi mai di scrivere. E nemmeno di insegnare.

 

Ringrazio Bordeaux e il suo caldo afoso. Ringrazio Mme Ogier in primis, poi Rocio, Alex, Alessia; e le persone che ho avuto la fortuna di conoscere. Chissà se partirò di nuovo, questo non lo so. Per ora ho deciso di continuare su questa strada, a casa mia, nella mia Torino, nella mia terra.

Esperienza:Lavoro

Paolo Bertolino28 maggio 2015, 22:08
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"E' vero quando si dice che i viaggi cambiano la vita. Ti rivoluzionano, ti fanno conoscere parti di te che prima ignoravi e ti rendono consapevoli, maturi."

Standing ovation :)

Anonimo29 maggio 2015, 09:50
Ciao
luciana mi ha detto che ti ha visto alla tv, perchè non ci racconti questa esperienza?
un saluto
Marina

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