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Viviana Vicario
dall'italia
All'estero per: Lavoro
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Ciao!!

 

Se avete letto attentamente i miei post, vi accorgerete senz'altro che sono già tornata dallo scorso dicembre. Bordeaux, e l'estero in sé mi hanno lasciato molte storie da raccontare; e sapete che vi dico? Io continuo! Contenti?! (rispondete un "SI" convinto, per favore, altrimenti che ci sto a scrivere a fare? ;D)

 

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

 

 

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CUIDADO CHICOS: Potreste ammalarvi di allegria

Bordeaux, Francia

31 maggio 2015, 20:49

"Mantén la calma y aprende español". È diventato quasi il mio mantra. Ci tenevo a scrivere questo nuovo articolo "post Bordeaux" per spiegarvi come a volte si parte con un'aspettativa in testa e si torna con tutt'altro in tasca. Sono partita per migliorare il francese. L'avevo studiato alle superiori, mai più rivisto.  Rispetto all'inglese, studiato all'università ed elevato dal mio cuore a "miglior lingua del mondo",  lo masticavo come si masticano i resti di una cena cucinata da ore e scaldata a microonde. Ora ho un livello avanzato. Bene. Ma non vi parlerò del francese, Virgen Santisima, qué no!
Qualcuno di voi sarà stato in Spagna. Sì ammettetelo: la movida di Lloret de Mar vi è piaciuta, eravate giovincelli e le serate trascorse a ballare nelle discoteche "brave" ve le siete spassate appieno! Siete stati a Barcelona, il colorato capoluogo catalano vi è piaciuto, eh? Woody Allen la sapeva lunga quando ha girato "Vicky Cristina Barcelona". Se non l'avete ancora visto, guardatelo, ma sappiate, che il cuore della Spagna pulsa, vive, e palpita nella bella Andalucia.
Ora vi dico che non ci sono mai stata, e voi mi prenderete all'istante per pazza. Non l'ho mai vista dal vivo, ma presto ci andrò. L'ho ascoltata nei racconti di Rocio, la mia compagna di casa andalusa di Bordeaux. Di lei ne ho parlato fino alla nausea, ormai la conoscerete senza averla mai vista!
L'Andalucia,non solo la conosco dai suoi racconti. Tracce di estati eterne e sferzante allegria s'insinuavano anche fra le note di quelle canzoni raggaeton che il suo cellulare suonava a tutto volume mentre si faceva la doccia. Giuro che se avessi avuto un bazooka avrei sparato volentieri al suo smartphone canterino. La mattina raggaeton, la sera flamenco. Nel migliore dei casi i lamenti del flamenco conciliavano il sonno, nel peggiore facevano venire il mal di stomaco ;P

Scherzi a parte, sono partita per conoscere il francese e tornata da hablante de español, la màs ràpida del West.
Le stesse canzoni di cui avrei volentieri voluto possedere la modalità "switch off", statte zitto, nun te regghe chiù; ora le ascolto due giorni sì, uno no.
Quando non insegno a scuola, scrivo articoli al computer. E come sottofondo ascolto le notizie en directo di Radio Andalucia. Mentre parlo con qualcuno mi scappa un "Vale" al posto di "Ok"; che poi chissà perché 'sti spagnoli non possono dire "Ok" come tutti? La mia domanda ha tuttora il punto interrogativo.
Ma la cosa bella è che lo spagnolo non solo è entrato nella mia vita quotidiana, ma ha anche varcato la soglia del miei sogni! Fenomenale. Quando arrivi a sognare in lingua straniera, significa che quella lingua sta diventando parte di te e acquisisci la famosa "fluency".
Per dirla all'inglese, sono diventata "Spanish addicted". Ma fate attenzione, se amate troppo la Spagna, potreste ammalarvi seriamente di allegria contagiosa. E, vi assicuro, non c'è nessuna cura che regga ;)

Hasta Luego!

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