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Viviana Vicario
dall'italia
All'estero per: Lavoro
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Ciao!!

 

Se avete letto attentamente i miei post, vi accorgerete senz'altro che sono già tornata dallo scorso dicembre. Bordeaux, e l'estero in sé mi hanno lasciato molte storie da raccontare; e sapete che vi dico? Io continuo! Contenti?! (rispondete un "SI" convinto, per favore, altrimenti che ci sto a scrivere a fare? ;D)

 

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

 

 

In collaborazione con:

 

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C'era una volta... a Celtica

dall'italia

10 luglio 2015, 16:52

C'era una volta... Quale sarebbe l'inizio migliore di una favola per i lettori di 80giovani.it? Io ci ho pensato e mi sono anche data la risposta. Provate a prendere un luogo, uno solo dove restare e non avere la scocciatura di spostarsi su tram, bus, aerei, blabla car e robe varie. Un posto solo, uno, dove piantare i piedi a terra e viaggiare. Magico, vero?

Il vostro sogno, lo so, ed è anche il mio di sempre, è l'estero. Nel nostro immaginario è sempre là l'ideale; sempre là, laggiù, lontano da qui, la casa dove realizzare tutti i nostri sogni. Provate a immaginare che non solo sia più vicino di quanto crediate, ma metteteci pure nel calderone serate di festa, musica, balli irlandesi, cornamuse, arpe, passeggiate in un bosco meraviglioso, cucina tipica irlandese e valdostana, lettura di favole, laboratori di danza, conferenze sulla cultura celtica, poesia... Osate! No, cari, non siamo in Irlanda. Inutile che tentiate di indovinare, state al gioco e immaginate, immaginate uno dei mille sogni esteri possibili... in Italia!

"No, non può esistere", già vi sento esclamare oltre lo schermo del mio pc. E invece c'è, eccome. Non vi sto prendendo in giro dalla prima riga. Si chiama Celtica, e per chi non lo conosce, si tratta uno dei più importanti, se non il più importante festival celtico europeo. Ha luogo ogni anno a luglio nella bella Val Veny valdostana, giusto sopra Courmayeur. Quest'anno, dal 2 al 5 luglio scorsi, c'è stata la 19esima edizione. Tutti gli anni i visitatori sono davvero tanti: vengono da tutta Europa per vederlo. Ci sono gruppi di danza (tra cui l'accademia di danze irlandesi Gens d'Ys) che si esibiscono sul palco e insegnano a ballare i tipici balli di gruppo della tradizione irlandese; e cari miei, insegnano proprio a tutti. Che siate abili ballerini, o eterni goffi e impacciati destinati a calpestare i piedi (i vostri, e quelli altrui ;D), a loro non interessa. Si balla tutti insieme e ci si diverte. Vi assicuro che ho visto aggirarsi per il bosco persino Piton, il professore di pozioni della saga di Harry Potter (non sto scherzando). Poi ci sono i musicisti d'arpa, cornamuse, e altri strumenti; il mercatino artigianale dove curiosare le piccole sculture di folletti, fate; vestiti in cuoio, prodotti tipici e artigianato vario. E poi... ci sono io! Avete letto bene ;D Quest'anno ho avuto l'onore di salire sul palco di Celtica 2015 e leggere sei dei miei testi poetici inediti, ma non solo. Mi sono messa con il mio bel baracchino nel bosco, tutto rigorosamente fai da te: telo verde steso per terra a mò di "prendo il sole in spiaggia"; cestino in vimini per le offerte facoltative (e ne ho raccolte cari miei, sappiate ;P); disegno incorniciato con su scritto "Poesie nel Bosco"; fogli viola su cui scrivere poesie e pennino. Tutto rigorosamente "homemade". A questo punto lo so, vi starete chiedendo: ma che ci facevi nel bosco di Celtica, spamparanzata a terra, telo mare, cestino per le offerte, tutto "homemade"?! Qui arriva il bello: l'artista di strada..! :D Cosa pensavate che facessi?! Già da un pò di anni collaboravo con eventi vari per artisti di strada, ma posso dire che Celtica sia il più importante evento a cui abbia partecipato.

Ho scritto poesie "en plein air", per così dire, a chi passava, a chi voleva farsene scrivere una. Io li guardavo negli occhi e...puf! La penna viaggiava da sola sul foglio. E' stata una bellissima esperienza. Non solo per il prestigio; e qui ringrazio il direttore artistico Riccardo Taraglio per avermi dato questa opportunità. Non solo per il luogo: immaginatevi un bosco, che per essere proprio precisi si chiama Bosco del Peuterey, su, in alto, a 1500 metri, immerso nella bellezza della natura valdostana, nello spendore dell'essere a terra ma così tanto vicini al cielo.

Cari miei sognatori di 80giovani.it, andare a Celtica è come viaggiare restando fermi. E' come tastare la terra e plasmare sotto gli occhi di tutti, i propri sogni.

 

Esperienza:Lavoro

Anonimo31 luglio 2015, 09:23
Bellissimo ma anche il Festival interceltico di Lorient e quello di Edimburgo non scherzano!

OcchiolinoLuciana

Coordinamento Informagiovani Piemonte
Regione PiemonteComune di torinoAnci
in collaborazione conUniversità degli Studi di TorinoPolitecnico di TorinoUniversità del Piemonte OrientaleEures PiemonteEurope Direct