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Paolo Bertolino
Stoccarda, Germania
All'estero per: Lavoro
Chi sono
Qualche anno fa mi iscrivetti a questo blog, recitando:

"Mi chiamo Paolo Bertolino, sono di Torino e ho 26 anni. Sono un perito informatico e lavoro presso una grossa azienda di Torino e, attualmente, mi trovo in trasferta ad Atlanta (sempre presso la stessa azienda).
Mi ha sempre affascinato l'estero, l'"iniziare da capo", il conoscere lo stile di vita e la cultura di un paese diverso dal mio." (...)

Ora di anni ne ho 30, ma la voglia di estero e di ricominciare non è scomparsa. Questa volta non vado così lontano, ma mi fermo in Germania, a Stoccarda. Ora però non si tratta di una trasferta, ma di un vero e proprio cambio di lavoro; ho firmato qualche settimana fa un precontratto che mi porterà dai tedeschi a tempo indeterminato. Tornerò quindi a scrivere su questo blog da "vecchietto", sperando di riprendere in mano un hobby che mi è sempre piaciuto molto, ma che ho trascurato ultimamente.

in collaborazione con:
IG Collegno
Dove sono
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Voglio andare a vivere all'estero!

Stoccarda, Germania

12 marzo 2014, 22:54

"Voglio andare a vivere all'estero". Chi non ha mai pensato a questa frase almeno una volta nella vita? Magari in coda alla posta, aspettando di pagare le bollette, se non addirittura l'IMU; o in coda all'anagrafe, dopo 2 ore per un cambio di residenza. Bene, ma di questi che condividono questo pensiero, quanti poi effettivamente sarebbero disposti a partire? E per dove?

 

Ultimamente mi capita di leggere forum dedicati alle persone che voglio esclusivamente scappare dall'Italia, neanche ci fosse una guerra civile in corso. Gente che sembra nutrire un odio per la propria terra e che non veda l'ora di fuggire lontano. Tutti al grido comune di "voglio andare all'estero"; quello che è più mi stupisce è che molti non hanno la benchè minima idea del posto nel quale andare, quasi come se fosse più una moda che un vero e proprio bisogno.

 

Un Paese molto in voga è l'Australia, probabilmente per la facilità di passarci un paio di anni grazie al Working Holiday Visa, che sarebbe un tipo visto che permette di passare sull'isola un periodo di 1 anno, rinnovabile di un secondo, soddisfando determinati requisiti che non sto qui a spiegare. Questo Paese è ormai sulla bocca di tutti! "Voglio andare all'estero!" "E dove?" "Bè.. ehm.. in Australia! Il Paese dell'Asia che più mi piace!!" "No, guarda, l'Australia non è in... vabbè, ottima scelta, buona fortuna!".

Molti partono per questo Paese con il sogno di stabilirsi e rimanere lì a vita; purtroppo non è facile! Come spiegato in molti siti, il Working Holiday Visa va visto (e lo è!) come un'occasione per poter visitare questo immenso ed affascinante Paese in un anno o due, con la possibilità di fare dei lavoretti e guadagnare qualche dollaro! Lavoretti quali lavapiatti, cameriere o altre mansioni in fattoria. Stabilirsi per sempre è possibile o sposandosi o trovando uno sponsor disposto ad assumerci e a farci avere un visto vero; sponsor però difficile da trovare per lavori nella ristorazione o in fattoria. Complimenti comunque alla piccola percentuale che ha perseverato e ce l'ha fatta, nei campi lavorativi più disparati.

 

Questo è solo un piccolo esempio, ma ne potrei citare molti altri che conivolgono località come Londra, la Germania o addirittura gli Stati Uniti. Quest'ultimo Paese è un po' meno in voga, forse perchè sono chiare a tutti le difficoltà di ingresso a tempo indeterminato. Eppure alcune persone vedo che manifestano interesse per questo Paese, allorchè io chiedo "hai mai partecipato al programma Diversity Green Card? La lotteria per la Green Card.." "Uhm, no, che cos'è?".

Io dico, hai tutta questa voglia di emigrare, di scappare chissà dove, di vivere il sogno Americano... e poi non hai la benchè minima idea delle possibilità che ci sono in giro!! Informati sul web, fai domande sensate nel forum dedicati, non perdere tempo su Facebook postando stati tipo "voglio andarmene da questo Paese".

 

A questo punto molti si chiederanno il motivo di questo sfogo, altri penseranno all'ipocrisia dietro a questo pensiero visto che vivo pure io all'estero. A me piacerebbe solamente far capire che partire informati e sicuri è il miglior modo per godersi al massimo la nuova avventura. Inoltre, l'esperienza all'estero non deve essere presa come una fuga dall'Italia, ma dovrebbe essere semplicemente una voglia di conoscere ed esplorare. In qualunque altro posto nel quale andremo non saremo mai a casa nostra e posso assicurare che questa sensazione c'è sempre, a volte di più, a volte di meno, ma c'è!

 

Quando giriamo il Mondo spesso conosciamo tanta gente, che poi però ad un certo punto lasceremo; con alcuni resteremo in contatto, altri saranno solo delle meteore che lasceranno comunque un segno dentro. Tante partenze, altrettanti addii. Se non siamo noi a partire, saranno gli altri, perchè alla fine le amicizie più strette nasceranno sempre con altri come noi e raramente con gente del posto.

 

Ora decidete voi se prepare la valigia o se riporla in cantina.. la mia è sempre pronta.

 

Esperienza:Lavoro

Valeria Rosso13 marzo 2014, 12:12
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Complimenti, bel post! Sono d'accordo con te, tutti a voler scappare per poi ritrovarsi impreparati e senza sapere dove sbattere la testa! Io ho le valigie sempre pronte come te, ma non per voglia di scappare quanto per voglia di scoprire il nuovo! ...ma la Germania proprio no! Occhiolino

Paolo Bertolino13 marzo 2014, 15:12
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Grazie! Bé, la Germania é stata la prima ad offrirmi un lavoro! Bella Parigi, l´ho visitata un paio di weekend fa.. ;)

Alice L. Amati13 marzo 2014, 19:01
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Verissimo tutto!
Anche qui in Russia: tutti che vogliono venirci e poi il visto, la lingua e nessuno parla inglese, la burocrazia... Insomma non è tutto rose e fiori! io sono partita perchè volevo e voglio stare qui, non perchè non sapevo dove andare!!!

Barbara Cordero17 novembre 2015, 13:52
Condivido fortemente le tue idee! Ho un bagaglio non male di esperienze all'estero e posso assicurare che più viaggio, più imparo ad apprezzare l'Italia e non capisco tutto questo accanimento contro il Belpaese! Certo, ci sono molte cose da migliorare, ma su altre abbiamo solo da leccarci i baffi! E ogni volta che dico a qualcuno che vengo dall'Italia, tutti rispondono: "Ah!! Amo l'Italia! La gente, la lingua che sembra essere cantata, il cibo, i paesaggi!". Nel tempo ho consolidato l'opinione per cui l'Italia, ahimé, è molto più apprezzata dagli stranieri che dagli italiani!! Che grande paradosso!

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