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Federica Cerbarano
Katowice, Polonia
All'estero per: SVE
Chi sono
Rica, 23 anni, laureata in Scenografia all'Accademia Albertina di Belle Arti. Decido di intraprendere l'esperienza come volontaria SVE in un momento incerto della mia vita - tutt'altro che lento, vuoto o noioso, ma molto incerto. L'esigenza di capire chi sono e perché sono quello che sono, la curiosità verso micromondi diversi dal mio, la paura di rimanere incollata per troppo tempo alla stessa sedia, mi hanno portato a Katowice, nel sud della Polonia, per un progetto di volontariato alla Filmoteka Śląska - Kino Kosmos. 

in collaborazione con:
IG Torino
Dove sono
Dove sono

Il deserto del nord

Katowice, Polonia

15 luglio 2015, 09:14

Oggi è il 15 luglio e a quest'ora in Italia probabilmente sarei in piscina, a godermi il sole caldo e assorbire energia positiva dal cielo. Invece, sono in Polonia, ci sono 17°gradi e l'unica spiaggia che ho trovato a Katowice si trova sotto un'autostrada affacciata su una pozzanghera d'acqua che chiamano "staw", letteralmente "stagno". 

Ho aspettato l'estate invano, a giugno sembrava finalmente fosse arrivata, ma poi ci ho rinunciato e ho capito che in Polonia funziona così: non esistono stagioni ma solo giorni caldi e giorni freddi, pioggia, vento, nuvole che si muovono alla velocità della luce e stimolano la mia creatività meteorologica  (che tempo farà tra dieci minuti?!). Quando ho abbandonato l'idea di un'estate degna di essere chiamata tale, la mia stima verso questo posto ha cominciato a decollare improvvisamente. In più, una serie di sfortunati eventi all'interno del cinema hanno fatto sì che di lavoro da fare ce ne fosse ben poco, e le mie giornate hanno cominciato a nutrirsi di monotonia e scarsa motivazione. 

Poi, per fortuna, è arrivato Amedeo. Per la prima volta sono stata a Cracovia e mi sono innamorata di questa bellissima città, che un po' in certi aspetti mi ricorda la mia Torino, forse per il fiume, forse per il quartiere ebraico... insomma, mi ha trasmesso qualcosa di familiare. E poi siamo partiti verso il nord, verso Gdansk, verso il Mar Baltico. Forse ha contribuito il vento, ma vedere posti nuovi e respirare un clima diverso è stato rinfrescante, quasi rigenerante. Non solo per la mia esperienza qui, ma anche per la mia vita. Trovarsi sul Mar Baltico, su una spiaggia quasi deserta ma affollata di gabbiani e con i vestiti umidi per la pioggia intermittente, immaginarsi in quel momento sulla cartina geografica del mondo e visualizzare un puntino rosso così a nord, così lontana da casa, è stata una scoperta. Una sensazione di libertà. "Posso essere qui e posso essere ovunque". Un desiderio di viaggiare, di immaginare mille altri puntini rossi sulla mappa geografica del mondo. 

E poi il deserto, il deserto del nord. Che in realtà sono un paio di dune sulla spiaggia e niente di più, ma una volta che ti ci trovi dentro è come immergersi in un mondo parallelo, come scavalcare il tempo e la distanza e improvvisamente trovarsi in un luogo non decifrabile, un deserto di sabbia dove però fa freddo e il vento modella la sabbia dando vita a forme astratte che nascono dal naturale. Ah, il Mar Baltico. O lo ami o lo odi. Io, nonostante per la prima volta nella mia vita non abbia potuto fare il bagno in mare il 10 di luglio, l'ho amato. Mi è sembrato che ascoltasse i miei pensieri e che in qualche modo rispondesse alle mie domande. 

 

Esperienza:SVE

Anonimo15 luglio 2015, 10:44
Ciao
anch'io sono stata anni fa in Polonia e ho torvato Cracovia stupenda,
ho un sogno nel cassetto tornarci per rivedere il castello di Wavel, la Cattedrale di Wavel, il Barbacane e
... perchè non ce le descrivi nel prossimo post?
Marina

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